C’è un momento dell’anno che aspettiamo sempre con grande emozione: il risveglio delle chiocciole dal letargo invernale.
A marzo, quando le temperature iniziano ad alzarsi, le nostre lumache tornano lentamente alla vita. Le prime a muoversi escono timidamente dai rifugi dove si erano nascoste nei mesi più freddi, e per noi è ogni volta una piccola festa.
Il primo grande lavoro: pulire e nutrire
Appena vediamo le prime chiocciole girare, sappiamo che è il momento di mettersi al lavoro. Prima cosa: sfalciare l’erba che durante l’inverno le aveva protette dal freddo, facendo da coperta naturale. Poi puliamo le piattine sotto le quali si erano addormentate e iniziamo a distribuire il cibo — un bel boost di energie per aiutarle a riprendere forze dopo mesi di riposo.
Sfalcio continuo: igiene e sicurezza
Il lavoro di sfalcio non si ferma al risveglio. Durante tutta la primavera continuiamo a tagliare l’erba dentro e fuori i recinti, sia per mantenere l’ambiente il più pulito e igienico possibile, sia per tenere sotto controllo l’arrivo di possibili predatori. Un’erba alta e fitta, infatti, può diventare un rifugio per animali indesiderati — meglio prevenire!
Il monitoraggio quotidiano
Adesso siamo in una fase di attesa attiva. Ogni giorno monitoriamo la bordatura — il segnale che ci dice quando le chiocciole sono pronte per la raccolta — e innaffiamo regolarmente per garantire la giusta umidità. Le lumache amano l’ambiente umido: senza la giusta quantità d’acqua non crescono bene e non si muovono.
Ci prepariamo alla spurgatura
Mentre aspettiamo la raccolta, stiamo già sistemando la postazione dedicata alla spurgatura — una fase fondamentale del nostro lavoro, alla quale dedichiamo moltissima cura e attenzione. Se non sai di cosa si tratta, ti invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato!
L’orto che cresce insieme a loro
La primavera in azienda non è solo lumache. In questo periodo ci dedichiamo anche all’orto, che prende vita insieme ai recinti: zucchine, pomodori, basilico, cipolle, fragole, friggitelli, melanzane… un angolo di terra che cambia colore settimana dopo settimana.
È la stagione più bella e più intensa dell’anno. Stanca, ma bellissima.
